Milano 1946

Non solo super Reyes
Lo Monaco e Morillo i leader del 2020

Il campionato del Milano riletto attraverso le cifre. Nella stagione che ha visto Reyes re dei kappa e delle partite vinte, il migliore dei lanciatori per la media pgl è stato Morillo con 0, 94: solo Folli, Glorioso, Passarotto e Bencomo, prima di lui, erano rimasti sotto l'1. E soltanto Passarotto nell'88 era stato miglior pitcher stagionale a 44 anni. In attacco la miglior media è quella di Lo Monaco (356). Garrido, 2 homer in un campionato: non accadeva da 7 anni (Banfi e Marzullo nel '13). Sanguedolce re dei tripli per il quarto anno consecutivo: ci era riuscito solo Fabio Casiraghi ('99-02). E il baby Meazza è stato il sesto titolare più giovane di sempre nella storia del Milano


Andrea Lo Monaco e Geronimo Morillo

Come di consueto chiudiamo la stagione con un riepilogo statistico del campionato che ha portato il Milano al ritorno in A2 dopo 4 stagioni, una passata in C e tre in B, una riemersione più rapida del percorso fatto nei primi anni Duemila, quando si ripartì dalla C nel 2003, archiviata la fusione con l’Ares, e si arrivò alla promozione in A2 nel 2007, ovvero impiegando un anno in più. La stagione del Covid ha proposto un campionato decisamente ristretto, con sole 16 partite disputate, ma onestamente non si poteva fare di meglio. Sta di fatto che si è giocato addirittura meno del campionato di serie C 2007 a una partita settimanale (ma 17 in totale playoff compresi) e per trovare così poche partite giocate in una stagione bisogna risalire a un altro campionato di serie C, quello del 1994, in cui si giocarono, come adesso, soltanto 16 partite. Lo scorso anno, sempre in B, se ne giocarono 28.

I ragazzi di Fraschetti hanno chiuso la stagione con un'ottima media di 750 frutto di 12 vittorie e 4 sconfitte, migliorando progressivamente il 607 del 2019 (17-11) e il 500 del 2018 (18-18). Per trovare una media superiore bisogna ovviamente tornare al 923 (12-1) del 2017 in serie C, mentre nei tornei a doppio incontro si torna al 2010 quando il SenagoMilano chiuse una fantastica regular season in A2 con la stessa media di 750 ma a fronte di ben 36 partite giocate (27-9).

Andrea Capellano, che ha prolungato la sua incredibile serie di partite consecutive da interbase (78), Giacomo Fraulini e Massimo Sanguedolce, sono i tre giocatori che hanno disputato tutte le 16 partite stagionali, mentre lo scorso anno solo Capellano aveva l’en-plein con 28 presenze su 28. Per trovare un leader stagionale con così poche partite disputate bisogna ovviamente tornare al 1994, in serie C, quando Max Crippa giocò 15 partite su 16. Nei campionati a 2 incontri il numero più basso di partite disputate apparteneva alle stagioni 1969, quando Cavazzano, Novali e Rossi le giocarono tutte e 24, e 1968, ancora con Cavazzano e Spinosa leader con 24. Primatista stagionale di turni alla battuta è sempre Capellano con 68; lo scorso anno fu Luca Fraschetti con 108, mentre il precedente più al ribasso è quello di Nicola Bancora nel 2017 in C con 66 AB. In campionati a doppio incontro il leader con meno AB era fino a quest’anno Dario Rossi con 88 AB nel 1968.

Il solito Capellano è anche il leader delle battute valide stagionali (19); lo scorso anno Luca Fraschetti arrivò a 35, mentre anche qui si torna alla serie C 1994 per trovare un leader con meno valide, Thomas Pasotto con 18. In campionati a due incontri il leader meno prolifico era Rossi con 28 valide nel ’68. Nei doppi primato stagionale per Andrea Lo Monaco (7), tre in meno di Ben Turner un anno fa (11), ma uno in più di Alex Hernandez che fu il leader dei doppi nel 2016, ultimo anno del SenagoMilano in A2, a fronte di 25 partite in calendario. Nei tripli una coppia al comando con 2 ciascuno: Davide Garrido e Massimo Sanguedolce; lo scorso anno un poker (Sanguedolce, Lo Monaco, Fraulini e Bancora) si fermò a un solo triplo battuto, mentre nel 2017 in C sempre Sanguedolce ne realizzò due. Nelle categorie superiori per trovare un battitore con due tripli stagionali bisogna tornare a Niccolò Milani nel 2014 in serie A2. Sanguedolce, tra l’altro, è primatista stagionale dei tripli per il quarto campionato consecutivo, ruolino riuscito una volta sola nella storia rossoblù a Fabio Casiraghi, leader dal 1999 al 2002.

Due i fuoricampo realizzati quest’anno, entrambi firmati da Davide Garrido; lo scorso anno Morillo, Sanguedolce e Turner si fermarono a uno. Per trovare un battitore con più di un homer stagionale bisogna risalire a Francesco Banfi, autore di tre fuoricampo nel 2013, e a Luca Marzullo con due sempre nel ’13. Andrea Lo Monaco con un ottimo 356 è il miglior battitore del 2020: succede a Luca Fraschetti che chiuse il 2019 a quota 324. Nel ’18 invece Ben Turner arrivò addirittura a 419.

Davide Garrido guida anche la classifica dei punti battuti a casa (17), sei in meno di Lo Monaco un anno fa (23, ma in 24 partite). Nel 2016, ultimo anno dello United in A2, Realini, Franco e Banfi si fermarono a 10. Nei punti segnati il leader stagionale è Capellano con 26; lo scorso anno lo stesso Capellano arrivò a 31. Il raffronto negativo più recente anche in questo caso è con il 2016 in A2 con Stefano Realini e Darwin Arcila Gonzalez che non andarono oltre i 16 punti segnati. Nelle basi rubate primato stagionale per Jack Fraulini con 13; lo scorso anno Turner arrivò a 17, mentre bisogna tornare alla serie C 2017 per trovare due leader con meno “furti”: Bancora e lo stesso Turner con 10.

E passiamo ai lanciatori con Geronimo Morillo miglior media pgl del 2020 con un superlativo 0.94 . Un anno fa il migliore fu Luca Capellano con 3.32 di media. Nonno Gero è il quinto pitcher nella storia rossoblù a chiudere la stagione sotto l’1 di pgl: prima di lui ci riuscirono solo Giancarlo Folli nel 1958 in serie A (0.99), Giulio Glorioso nel 1961 in serie A (0.46). Carlo Passarotto nel 1977 in A2 (0,69) e il venezuelano Omar Bencomo nel 2014 in serie A2 (0.65). Morillo, a 44 anni, eguaglia il primato di pitcher più anziano della storia del Milano a vincere la media pgl stagionale, affiancando Carlo Passarotto che ci riuscì nell’88 in serie A1 alla stessa età con 3.63 di media.

L’altro dominicano Harvey Reyes ha dominato le partite vinte stagionali (8 su 8 giocate); lo scorso anno Luca Capellano ne vinse 6, mentre per trovare più vittorie bisogna tornare alla serie C 2017 con le 9 partite firmate da Giovanni Vialetto. Un en-plein significativo per Reyes, comunque lontano dal 18 su 18 di Giulio Glorioso nel 1961, mentre Teddy Silva nel ’70 vinse addirittura 21 partite stagionali perdendone solo una. Reyes ha dominato anche la classifica degli strike out con 105 kappa, tre in più di Nicolò Pinazzi un anno fa (102), ma 60 in meno dello stesso Pinazzi nel ’18 (165). Harvey è anche il pitcher più utilizzato da Marco Fraschetti in questa stagione con 67 inning lanciati; lo scorso anno Luca Capellano arrivò a 81.1, mentre l’ultimo primatista stagionale con meno riprese è stato Pinazzi nel 2007 con 58.2 .

Sette in totali i pitcher schierati dal Milano quest’anno (Reyes, Morillo, Pizzi, Coppola, Polce, Meazza e Andrea Capellano) contro gli 8 dello scorso anno  (Luca Capellano, Pinazzi, Torri, Gargamelli, Vialetto, Morillo, Polce e Pizzi), mentre nel 2007 in C furono solo 5 (Nicolò Pinazzi, Vialetto, Pizzi, Polce e Coppola). In totale Fraschetti ha utilizzato 17 giocatori (da Capellano, Sanguedolce e Fraulini con 16 presenze al giovane Meazza con 3), mentre lo scorso anno erano stati 20 (da Andrea Capellano con 28 presenze a Davide Pizzi con 3); per trovare così pochi rossoblù schierati bisogna risalire alla serie C 2017 sempre con 17  (da Bancora, Luca Fraschetti, Pinazzi e Sanguedolce con 17 presenze a Coppola e Brancato con 2)

Infine qualche curiosità. Sanguedolce è entrato fra i primi trenta rossoblù all time nella classifica dei tripli: con 6 ha eguagliato Anedda, Ugo Balzani, Capuozzo, Luca Costa, Lorenzo De Regny, Lono, Novali e Thomas Pasotto al 28° posto ex aequo. Così come Bancora ha raggiunto Carestiato e Thomas Pasotto al 30° posto tra i ladri di basi con 40. I fratelli Pasotto junior (Marco e Andrea), con le 13 presenze del primo in questa stagione, hanno scavalcato i fratelli Sergio e Gaetano Marazzi nella speciale classifica combinata salendo al decimo posto con 159 presenze contro 150. Classifica che è dominata dai fratelli Pasotto senior a 726 presenze in due, e in cui i fratelli Capellano (grazie ad Andrea) hanno scavalcato i Garavaglia (Osvaldo e Roberto) 123 a 104. Marco Meazza invece, giocando in prima base contro il Fossano nella terza giornata di andata a 15 anni, 4 mesi e 16 giorni, è diventato il sesto titolare più giovane nella storia del Milano dopo il recordman Marco Mazzetti (14 anni, 4 mesi e 4 giorni in serie C nel ’94), Sandro Torchio, Marco Fraschetti, Andrea Pasotto e Luca Fraschetti che debuttò tre anni fa in serie C a 15 anni, 3 mesi e 21 giorni, solo tredici in meno di Meazza.

10/11/2020